domenica 15 febbraio 2009
Febbraio 2009, 12-14.
Ma pensa. Una settimana senza scrivere. Ora sono a 2379 km da Milano, in rigorosa linea d’aria. Mancano note sui giorni thailandesi. Alberto dormicchia, in attesa d un bicchiere d’acqua.
In Thailandia... No, in Thailandia no. Adesso che posso non ho voglia d scrivere.
Febbraio 2009, 15. 16:05. Milano.
Hit: Transamerika, Modena City Ramblers.
Alberto, Alex, Almeyda, Johnson, Jolly, Beppe, Cristina, Mosè, Giovanni, Giulia, Giulia, Luca, On, Gianluca, Cecilia, Elia, Eva, Suat, Giovanni, Adriano, Mario, Raffaele, Marco, Matteo, Chiara, Damian, Annalisa, Ileana, John, Jouì, Kevin, Jessica.
Paolo
Nota: gli ultimi 2 post non son stati letti da Alberto.
2009 Febbraio, 7-8
Verso sud. La Thailandia (terra degli uomini liberi) è il Paese di qsto giroasia per cui ero meno preparato. L’aeroporto è grandioso: gigantesche statue di guerrieri thai dalle fattezze belluine ci accolgono dentro armature dorate, per la quiete dei sogni dei bambini. Con noi atterrano un gran numero di russi vacanzieri, i nuovi ricchi. Alla consegna del visto, l’occhietto di una webcam ci registra, e la ragazza, che conosce il suo mestiere, m’invita a non stare così laterale: deve avere un filmato chiaro della mia persona.
Lasciate le valigie in albergo e mangiucchiato un toast triangolare riscaldato in un “24h open shop” London style, accompagniamo Padre Adriano (PIME) nel suo passaggio a Wat Chong Lom, un piccolo (2000 abitanti) slum della capitale, il cui nome deriva dal tempio vicino a cui è sorto, il Tempio del Passaggio del Vento.
Volevo scrivere altro, ma nella macchina in cui mi trovo la conversazione tra Alberto e Gianluca s’è fatta interessante. Lascio qua, riprenderò?
2009 Febbraio, 8. 9:36. Ranong.
Ospiti del camilliano Padre Giovanni, mediante il quale abbiamo intravisto l’aids e la prostituzione in Thailandia. La frase suona ambigua… A Pattaya, dove stiamo recandoci, la realtà urla. Così le statistiche, anche se cifre cacofoniche m’interpellano… L’impossibilità di verificarle in rete m’impedisce di assicurarvene la fondatezza, e quindi sa un po’ di storia attorno al fuoco; però, tantè: il nostro anfitrione parla di 350,000 ragazze che si prostituiscono in un paese che 15 anni fa era piccolissimo. Il resto della popolazione è in gran parte turistica: maschi bianchi maggiorenni, talvolta maggiorenni da mezzo secolo. Benefattori, si considerano. Tutt’al più, commercianti: “Queste ragazze hanno bisogno di soldi, noi abbiamo bisogno di sesso”. Sesso e compagnia, giacchè spesso il 1° giorno di vacanza ci si trova una compagna che affiancherà il pensionato inglese di turno per le 2 settimane seguenti.
Ieri notte abbiamo attraversato selve di industrie private del tutto simili all’ambientazione iniziale di Final Fantasy VII, puntigginate di luci bianke e gialle, con pinnacoli di cemento dalle cime fiammeggianti.
Da quando ci troviamo in Thailandia siamo affiancati da Gianluca, Cecilia e la loro famiglia. Persone, culture, ragionamenti di cooperazione, luoghi, Alberto. Tempo nanoscopico per scrivere. Sguazzo nelle novità.
domenica 8 febbraio 2009
2009 Febbraio, 04. 23:13. Marawila.
Ultima notte srilankese. Oggi pome c siam quasi riusciti col blog. Ma poi si è spento lo skermo del pc dell’hotel per mai + riaccendersi. Ora aspettiamo la Thailandia.
Alberto in Sri Lanka ha dato il meglio. Ha lanciato una finestra dal suo bagno nel cortile sottostante. COME AL SOLITO PAOLO TULIO PLACITO ESAGERA. LA VERSIONE ORIGINALE VUOLE CHE: NEL TENTATIVO ORDINARIO DI CHIUDERE LA FINESTRA DEL BAGNO LA STESSA SI SIA STACCATA DAGLI APPOSITI SOSTEGNI (CERNIERE) INDI POI COLLASSARE DOPO AVVITAMENTO CARPIATO IN VOLO VERSO IL TERRENO SOTTOSTANTE FINENDO CON UNA PLANATA FORTUNOSA SU UNA IGNARA SIEPE.
Ad un check point, qdo l’allerta sicurezza era ai massimi livelli per l’anniversario dell’indipendenza dai britannici, alla domanda del militare che lo interrogava sul contenuto del suo zainetto ha risposto glaciale: “Una bomba”. IL RESPONSABILE DELLA SICUREZZA CONFERMA LA NECESSITA’ DI TESTARE I LIVELLI DI REAZIONE RAPIDA DELLE FORZE DI SICUREZZA.
Non riskio di sbirrarlo, l’ultima volta che ho detto a DonRoberto che scrivevo sul blog di Caritas, mà risposto: “Scrivi dove vuoi, basta che poi pulisci”.
Lo SriLanka è un Paese paesaggisticamente paradisiaco. Abbiamo visitato progetti in corso d implementazione d Caritas Italiana, coll’operatore Beppe. Abbiamo incontrato un vescovo tennista e 2 direttori caritas. Tra 4 ore mi alzo dal letto che il taxi è qua davanti alle 4 del mattino, x trasferire le nostre membra in aeroporto.
Abbattiamo quindi la complicanza delle frasi. Oggi ho fatto il bagno nell’oceano, cantando contro il sole. Ho finalmente giocato a calcio, con Mosè. Ho visto una casa spaziosa, in pietra, con pozzo in cortile, dal soffitto alto. Ho visto una partitella di cricket.
Qdo in Sri Lanka c’è una cerimonia religiosa (cristiana, indù o buddhista), tutti aiutano a preparare, a prescindere dall’appartenenza religiosa. Uh.
paolo ALBERTO
p.z. la foto è stata ancora scattata nelle Isole Andamane. Non abbiamo scaricato quelle srilankesi.
giovedì 5 febbraio 2009
2009 Febbraio 2.
Febbraio 2009, 2. 6:48. Port Blair.
Aeroporto di Chennai, India. La tv della sala d’attesa mostra il format corrispettivo indiano di “Ballando sotto le stelle”. Come in Etiopia le pubblicità schierano attori dalla pelle chiara. A differenza che in Etiopia, Indiani chiari esistono e appartengono alla casta + alta.
La sala d’attesa d’un aeroporto è un non luogo per eccellenza. Mi sovviene in mente che ho lasciato il dono finale della caritas locale (un vaso di fiori lignei intagliati) in camera. Non carino. Io, non il vaso. Un uomo che millanta di essere stato colpito da un infarto ci passa avanti. Con la moglie. Con le 8 valigie.
La polizia becca nella valigia rosa due accendini che gli agguerriti agenti olandesi, i 13 controlli dell’aeroporto di Addis, i macchinari di Sanà, come quelli di Milano, Dubai e Chennai, non hanno mai scovato. Applausi ad andamani aperte.
In queste isole vengono a vacanzare molti ragazzi dalla stella di Davide, dopo i 3 anni di servizio militare, stropicciati in cerca di un luogo che sia il + lontano possibile dal mondo; paiono statunitensi appena malinconici. Un po’ dentro un po’ fuori, come dice Placito dei threewheels locali: risciò motorizzati senza portiere, api che dribblano goffamente il traffico sfiorandosi e trasportandoti a cm da terreno ed esterno.
Un po’ dentro un po’ fuori anke dal sogno spezzato dalla sveglia trillante del telefonino, malconcio dal sonno rimastomi addosso dopo l’ennesima notte da 5 ore; rotta verso Chennai, rotta verso Colombo, da lì a Chillau. Provincia di Cagliari, in Sri Lanka. Costa occidentale, a metà.
È lecito attendersi qualche osservazione sulla situazione politica del Paese. Per motivi intuibili, purtroppo, non ne posso dare.
2009 Febbraio, 2. 22:22. Marawila Town.
EKKO MI SEMBRAVA DI ESSERE IO ME STESSO AL IN PERSONA ESSERE STATO SEGUITO ANKE IN STO PAESE SRL. E DI FATTI KE MI TOKKA LEGGERE LUI… PLACITO PAOLO IL FRATELLO SIAMESE OMOZIGOTO… DESTINO AVVERSO, INVERSO KONVERSO ED ALQUANTO KONVESSO ESSERE SEGUITO FINO NELL’SRL.
Mai visto un Paese più verde. Hotel suna spiaggia da villaggio turistico d’elite. Pipistrelle con apertura alare da un metro. Parlo di lavoro con Al, a piedi nudi, sul bagnasciuga; 2 cagnolini escono dal mare e corrono verso di noi, giocando. Da dove arrivano? Isole Andacane? E vabbeh. Si torna a dormire, eh? Fino a giovedì non potrò ricevere messaggini. Qto al web boh. Qdi qdo posterò ste righe con ogni probabilità potrò ricevere sms.
Incontrata la giovane comunità italiana d caritas. Una cena in sintonia, che si trova vicino Chillau (la gente srilankese, e non skerzo, si saluta con “Aièèèè”... Sardissimi). Fa bene: loro sono una coppia d genitori veneti con una coppia di bimboli. 2 serviziociviliste ke per ovviare ad un’uguaglianza d nomi si kiamamo x colori. E Luca, ke joca a pallone coi srilankesi e conosce Francesca d Addis. Ho mangiato spaghetti alla bolognese con carne locale, purè, pesce ripieno, carote, pomodori, banana, mousse al cioccolato, ananas, panna montata. Pazzesco che abbia sempre sonno. KOMMENTO. LA SUA DI LUI PAOLO SOSTA AL BAGNOWC E’ STATA PARTICOLARMENTE PROPORZIONALE AL CIBO INGURGITATO.
2009 Febbraio, 01. Port Blair.
2009 Febbraio, 01. 8:03. Port Blair.
Nota per la decodifica: ki scrive in corsivo è Paolo Maria Dell’Oca. Chi digita in STAMPATELLO è Alberto Ugo Minoia.
Ratman & Pisolo. Andaman & Isolo.
SE BECCO STO BENE PLACITO KE SCRIVE STE ROBE…LO ISOLO IO PER FOREVER
- Che la verità si trovi nel non senso?
- Pensiero laterale.
- È un senso unico?
- No, no.
- È un doppio senso?
- In che senso?
- Udito
- E poi?
- Umano
- Oooohhhh. Fallo lateralissimo.
- Batto da dietro la panchina?
- Batti da sopra, arrivi + lontano.
- Si può?
- Puoi?
- Sì.
- Fallo!
- Perché?
- Hai perso tempo.
- Battono loro
- L’oro?
- Sì, all’asta.
- Tanto quella medaglia finisce sempre agli stessi.
MI SEMBRAVA DI AVER KAPITO MA SUL PIU’ BELLO …
Andamannaggia.
I poliziotti andamani mettono gli andamaneschi in andamanette?
SE SCOPRO COSA FUMA
Andamannò, dai.
Andamandato in Asia.
Isolato, isolano, isolante
INSOLENTE E BASTA. STATE TRANQUILLI KE SONO SULLE SUE TRACCE, ORME, IMPRONTE, DNA E PRIMA KE POI LO BEKKO E LO TRASFERISKO IN ANDAMANIA.
2009 Gennaio, 31. Port Blair.
PREMESSA: AOHHHHH BENEPLACITO DO STAI ?
Stamane riprese video VORREI SAPERE CHI LE HA AUTORIZZATE. NON CAPISCO + NULLA un po’ affettate in un laboratorio di affettamento del legno, monitoraggio progetto edile di casette permanenti per gli sfollati dallo tsunami e festa salesiana con pranzo a seguire.
In mattinata presta, Jolly, il nostro autista (un factotum..), ha avuto un incidente: ad un incrocio il suo motorino si è scontrato contro un trattore. Niente di grave.
A Johnson, responsabile Caritas locale, abbiam mandato le fotocopie dei nostri passaporti dall’Italia. Quindi, arrivato, mi chiama (e mi presenta) Paolo Maria. Credo che Maria sia il cognome. Niente di grave.
Dopo Jolly, Alex, Johnson, il nuovo nome andamano di oggi è Almeyda: come l’ex calciatore, come l’ex cane, come l’ex amico d Jack. Ho già scritto troppo? Nota per i 24 amici: sapessi l’indi quanto lo chiamerei per avviare un allarme allerta terroristica nel territorio californiano? Ho lasciato la quarta serie a metà. Grave.
Nota per gli ADF: sui semafori andamani in sovraimpressione sul rosso c’è scritto “relax”. Potremmo convincere esterni a fare scrivere sui semafori italiani rossi “pollege”..
TAKOTAKO, POLEPOLE, HAKUNA MATATA
2009 Febbraio, 1. 0:56. Port Blair.
Come in Bulgaria (e dove?) quando un andamano (qdi un indiano, estenderei) vuole dire di sì, scuote la testa orizzontalmente, tirandomi scemo. Gli ripeto ad alta voce “Ieeees or noooo?”.
In serata ho trovato al volo un internet point. Purtroppo la lungaggine dei suoi tempi (e non leggeva la kiavetta e non apriva la pagina google e m’ha fatto cambiare computer) non mà permesso di prendermi i miei. È ufficiale: ricevo&mando sms da qua.
Le isole Andamane. La loro chiave di lettura pare siano le basi che gli indiani hanno collocato sulle loro coste: particolarmente favorevoli come posizione geopolitica, avere qualche aeroporto così “orientale” li fa dormire meglio.
Come sempre ovunque la maglietta con sovrascritto chi non ho votato miete consensi internazionali: oggi i salesiani me l’hanno ammirata. Eh, eh… gli avete insegnato voi al Silvio. Però hanno insegnato pure a me. E guarda qa.
Domani svelia alle 6e28, sono ancora sfusato e stanotte ho preso sonno alle 4, devo perfezionare le mie tecnike d’akkiappaggio, posso prenderlo prima, o forse sperare kel mio organismo contrasti meglio le controindicazioni del malarone. Che la stankezza si addensa: in certe carrellate d telecamera su danze tipike oggi il braccio crollò in abbiocco vero.. 4h e 30 d jetlag, adesso da voi sono le 20e40. Che tempo fa? Stase freskino, cena in un ristorantino sul terrazzo in cima ad un palazzino.
PAssO.
sabato 31 gennaio 2009
2009 01 27-30. Jarawa
Gennaio 2009, 27. 20:52. Port Blair.
Sono arrivato sulle Isole Andamane, distretto indiano composto da 576 isole situate sotto il Myanmar, nel Golfo del Bengali. Il 90% (7,171kmq su 8,249kmq) è abitato da alberi, in foreste e giungle; fino a quest’estate non sapevo neanche che esistesse. Scendiamo dall’aeroplanino e il vescovo Alex (nome retaggio del periodo portoghese in India) ci porta a casa sua, dove risiederemo in questi giorni. Lui ha 63 anni e Giovanni Paolo II, Magno, lo chiamava “il primo vescovo delle isole indiane”; la prima volta che lo vide esclamò: “ Che vescovo giovane!”; Alex ricorda i loro incontri con occhi gaudenti. Ha un fare affabile ed una bella cultura, arricchita da un copioso numero di viaggi; la nostra presenza è occasione per chiacchierate in italiano sul mondo e sulla Chiesa di oggi. Nel suo patio siamo accolti con ghirlande di fiori di tessuto intorno al collo. Fa un caldo umido, ma questo posto è ad un 1° sguardo rilassante, per colori e suoni.
Gennaio 2009, 29. 6:14. Andamane Centrali.
SMS
Nanni svampa nelle orecchie dà il cambio a carla bruni mentre le strade Andamane scorrono saltellanti dal finestrino del nostro fuoristrada. è ancora buio, ma l’impressione di una pacifica terra distonica dal resto del mondo è delineata. sto bene, aspettando la colazione.
Gennaio 2009, 29. 9:20. Andamane Centrali.
Non è un anno d Etiopia, questo. Sono 17 giorni d Asia. Non c’è tempo per dormire: delle ultime 117 ore ne ho dormite 21, il 18%; ho trascorso una delle ultime 117 ore a realizzare questo conto, lo 0.85%. Non c’è tempo per pensare cosa scrivere. Se ne trovo per buttare giù qualcosa, lo faccio, ma non rileggo.
All’alba stamane mentre riscendevamo le isole per tornare nella capitale, dopo una missione di visita ad un progetto a Mayabundar, a 180 km, ho visto una ragazzina in vestiti variopinti seduta su un muretto. Chissà cosa, chi aspettava. M’immagino di chiederglielo.
- Cosa aspetti ragazzina in vestiti variopinti seduta sun muretto?
- Io non aspetto
Più avanti un’altra visione: a lato della strada un water di cemento da cui non smette di fuoriuscire acqua.
Ieri alcune delle studentesse beneficiarie del progetto m’hanno lavato i piedi, appena arrivato. Il saluto che si pronuncia in Indi durante le presentazioni, mani giunte e piccolo inchino, significa: “Riconosco la parte di divinità che c’è in te”. Non me l’hanno porto lavandomi i piedi, ma prima.
Nella camera in cui ho dormito stanotte l’interruttore della luce non si spegneva, bisognava convincerlo a rimanere schiacciato.
- Spengiti!
- No
- Rimani schiacciato, dannazione. Mi stanno aspettando.
- No
- Perché no? Ti dà fastidio che qualcuno ti schiacci? Non vuoi sentirti come un pisolino?
- No
Gennaio 2009, 29. 12:07. Andamane Centrali.
Sono in attesa del 2° traghetto della giornata. Sono sulla jeep “Skorpio” targata AN0 e dei numeri. Vedo, tra le persone sparpagliate che attendono con noi, una mucca e una mucchina. Questi animali in India hanno uno status privilegiato, un DNA divino e possono fare un po’ quello che vogliono. Sembrano svaccate, ma non particolarmente allegre. Possono fare un po’ quello che vogliono. Non fanno niente, forse pensano.
Gennaio 2009, 30. 0:39. Port Blair.
Oggi e ieri abbiamo avvistato i Jarawa. 12. In 5 gruppi. I Jarawa sono un’etnia indigena (composta da 240 uomini, divisi in tribù) che vive nelle foreste ed è protetta dal governo locale. Quindi il loro territorio si attraversa in convogli di auto, alla testa del quale c’è un militare, che controlla che i Jarawa non siano avvicinati, fotografati. Che non gli venga dato da mangiare. Anche perché sarebbe pericoloso per loro, hanno un sistema immunitario completamente diverso dal nostro. Proteggerli così fa un po’ zoo, “si prega di non molestare i Jarawa”. Sono negroidi, si dice siano arrivati dall’Africa 60,000 anni fa. E si siano trovati bene.
Ad un certo punto abbiamo iniziato ad incontrarli. Uno più di tutti mi ha colpito. Era un cacciatore (vivono di caccia e pesca). Impassibile, statuario, nerissimo. Impossibile, anche. Ci guarda, fiero e muscoloso. Un incrocio fuori da orologi, calendari. Anch’io ero paralizzato, ma dall’emozione. Ne scriverei per minuti, ma sono sfinito. Credo che se lo avessimo fotografato non avrebbe impressionato la pellicola, perché la foto ferma nel tempo, ma lui non appartiene al nostro tempo. O, forse, noi non apparteniamo al suo. Mi han ricordato gli studi antropologici che avevo letto per la tesi, i !Kung africani.
Questo ieri, il 27. Oggi invece ne ho anche salutato uno, un ragazzo. Ci siamo alzati la mano, l’abbiamo tenuta ferma. Cosa pensi, ragazzo Jarawa, come vivi, cosa fai nel tempo libero, come puoi camminare scalzo nella foresta, in cosa credi? Wikipedia accenna a forme d animismo, ma dovrei fare ricerche più accurate. Ognivolta abbiam provato a fotografarli e filmarli, e non ce l’abbiamo mai fatta come voloevamo: giusto Alberto da dietro, attraverso un vetro, da lontano; perché troppo lenti noi, le mani impacciate, nella testa il pensiero indigesto che ad aumentare la velocità di azione perdevamo lo sguardo. Mi salta in mente chi si è sparato un giorno di coda per vedere il cadavere del Papa e ha usato i 5 secondi a disposizione per scattare la foto col telefonino. Senza quindi guardarlo dal vivo.. La registrazione della vita che diventa più importante della vita. Quando diventa condivisione. Mi piacerebbe anche leggere ora, mi rilasserei, ma scrivo. Son contento di non averli ripresi. Mi seccherebbe essere ripreso da chi non conosco, da chi viene dal futuro.
- Perché mi riprendi, tu, o Jarawa?
- Forse perchè sei diverso da me
- Allora ci si dovrebbe riprendere sempre tutti
- Non è forse quello che facciamo?
- Forse, porcatrupazza, non lo so
- Tipo: tu ora mi riprendi per averti ripreso.
- No, non riesco a reggere il confronto.
Ora spengo questo micro portatile ed entro sotto la zanzariera coll’ultimo internazionale, la pila, il telefonino, un pennarello azzurro.
Quando posterò queste parole? Le sistemerò prima?
A piedi calzi verso la sia
A piedi calzi verso la sia
Questa storia inizia con me che mi guardo le scarpe. Sia una storia europea ambientata in Asia!
Come hai detto? Alza la voce..
- Ho detto: “Ti guardi le scarpe perché le han fatte i bambini sottopagati e adesso ci tiri il pippone”.
No. No. Oddio, sì, aspetta che controllo. (…). MadeinChina. Sì, hai ragione, ma mica me le guardo per quello. Lo faccio perché son brutte. Sto calzando delle scarpe da tennis esteticamente brutte. Erano del nonno Peppino, non so se lui le avesse mai usate. So che nel 2005 è morto (e vabbeh, capita), e c’erano ste scarpe seminuove, non si potevano buttare e mele sono prese io. So che nel 2005, Alberto (il mio nuovo capo di Caritas Ambrosiana) ha aperto tanti progetti in Asia, post tsunami. Nel 2005, quando ho fatto le scarpe a mio nonno.
Ste scarpe le ho messe ieri per la prima volta. Ieri sera era la festa dell’Inanellatrice e c’era un bel po’ di gente. Ma col fatto che il mio gennaio è stato poco sociale non ho fatto in tempo a (ri)conoscere persone nuove, avevo urgenza di vivere le vecchie. Come ? No, aspetta, fai così: parlami all’orecchio sx, sì, il dx non funziona a pieno regime (nessun riferimento alla politica attuale). Dimmi.
- Chiedevo: “Poco sociale perché?”
Ah, ok. Perché il 2009 è partito con un’influenza granitica e sono uscito poco; per questo. Ieri sera sé parlato d centri sociali milanesi ke kiudono e d Kakà ke rimane aperto (qke riferimento alla politica attuale), d Sri Lanka e d formaggio.
Ke dopodomani smonto in Asia, per 17 giorni. Non 16, non 18. Con Alberto, il mio capo. Avere un capo ke si kiama Alberto t permette d kiamarlo “Ei, Al!”, ke è una bella cosa. Mi piace l’idea. Mi piace l’idea d andare in Asia. Non so se ad Alberto piaccia l’idea di essere kiamato così.
SOPRATTUTTO IO ALBERTO NON SONO KONVINTO KE SIA UNA ELLA IDEA PORTARE PAOLO INDIPENDENTEMENTE KE MI KIAMA AL…O BERTOO TUTTOATTACCATO !
Il Viaggiatore mà portato la pila da fronte, da speleologo, l’Acrobata non mà portato le infradito, gli servono. Il Tatuato mà portato a casa.
Sul mio volo, domani, c sarà un tizio che si pigerà contro l’orecchio un bicchierino d plastica con appallottolato dentro un tovagliolino. Scena alla Signor Fagiolo, Mr Bean. Sarò io, mentre prendo la rincorsa per questo salto triplo: 6 giorni nelle Isole Andamane, 3 in Sri Lanka e 7 in Thailandia.
FACENDO LA SOMMA ALGEBRICA DEL TRIPLO SI ARRIVA A 16 GIORNI, MI SEMBRAVA KE IL PA-OLO AVESSE POCO SOPRA 17, KI SI è PAPPATO IL 17 ESIMO ?
Una missione di comunicazione e cooperazione e poi si vede. L’epoisivede è la parte ke + m’intrippa. Non so se è anke x l’Etiopia ke acconsento a calzare anke solo x una missione scarpe così brutte. Forse mi piacerebbe essere il tipo di persona a suo agio con scarpe così. Oggi pensavo alla faccia che doveva avere fatto il Falegname quando suo figlio giustificò una sparizione misteriosa dicendogli: “Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?”. Kristo rulez. Quale adolescente oggi risponderebbe con tale prontezza a 2 genitori imbufaliti perché non lo trovano, ke magari ha pure spento il cellulare Cosa Te Lo Abbiamo Regalato A Fare?
Popo delle brutte scarpe bianche. Così sia.